La Matrescenza

Oggi celebro la matrescenza, quel processo profondo, evolutivo e trasformativo che attraversa la donna nella gravidanza, nel parto e nel post parto. Non riguarda soltanto l’arrivo di un figlio: coinvolge tutto il suo essere.

È danza ormonale e ristrutturazione cerebrale.
È un corpo che cambia forma, ritmo, percezione.
È stravolgimento emotivo e ridefinizione di relazioni, tempo e senso di sé.

È una metamorfosi.

In gravidanza, insieme a una nuova vita, cresce anche la madre.
Nel tempo dell’attesa qualcosa si apre, si riorganizza, qualcos’altro chiede di essere attraversato.

Il parto è soglia, portale, passaggio.

E il post parto continua l’opera della metamorfosi.
Nel corpo che si ridisegna.
Nella relazione con il bambino che prende forma.
Nella donna che, giorno dopo giorno, riconosce una nuova parte di sé.

Anche quando un bambino non resta qui, la matrescenza compie la sua metamorfosi nella donna: il corpo ha saputo, il cuore ha amato, la madre è nata.

Oggi voglio dirlo alle donne che incontro e accompagno: la metamorfosi che vivete non è un dettaglio del diventare madri.
È sapienza incarnata. È potere antico che prende voce nel corpo.

Ed è qui che riconosco il mio cammino di doula.
Sono testimone e custode di questa metamorfosi. Lo dichiaro con gratitudine, responsabilità e reverenza.

A tutte le donne che stanno attraversando la matrescenza, a tutte coloro che stanno vivendo la metamorfosi: vi vedo, vi onoro e vi celebro.